Coaching umanistico

coaching-umanisticoIl coaching umanistico è la più recente tipologia di coaching, fondato sulla Psicologia Positiva e sulla tradizione filosofica umanistica ed ha come suoi presupposti: la passione per l’eccellenza e la strategia, la centralità e la valorizzazione dell’unicità del cliente, la scoperta, lo sviluppo e l’allenamento delle potenzialità specifiche della persona, che, favorite nella loro massima espressione, consentono il raggiungimento di obiettivi prefissati e il miglioramento della qualità di vita dell’individuo.

“Così il coaching umanistico diventa un metodo di allenamento delle potenzialità individuali, relazionali o organizzative, collocate dentro sistemi simbolici determinati (relazioni affettive, autonomie, competenze).”
Luca Stanchieri

Il metodo del Coaching umanistico trova le sue radici nella filosofia antica e in particolare in alcune riflessioni di Socrate (la maieutica), di Aristotele (l’eudaimonìa), di Epicuro (la ricerca dell’autorealizzazione), per i quali la vera realizzazione dell’uomo compiuto e felice era basata su una educazione e formazione mirata ad uno sviluppo armonioso e completo dell’essere umano. E’ determinante in essi il concetto di areté (virtù, eccellenza e bontà) inteso come armonioso sviluppo di tutte le capacità e attuazione razionale delle potenzialità individuali.

Nell’”Etica Nicomachea”, Aristotele afferma che ogni cosa tende a sviluppare compiutamente la propria essenza, a divenire in atto ciò che era in potenza, evitando quello che la allontana da questo fulcro originario.

Per l’uomo, la felicità è il riuscire a essere se stesso.

L’allenamento del potenziale umano – al centro dell’interesse del moderno metodo di coaching – ha debiti anche nei confronti del pensiero sviluppatosi nell’Umanesimo e nel Rinascimento (seconda metà del XIV sec – XVI sec), per la loro attenzione all’uomo e allo studio dei classici e gli apporti del pensiero greco classico e poi post-medievale hanno influenzato la ricerca di psicologi più vicini a noi nel tempo, quali Maslow (l’autorealizzazione), Seligman e Peterson (le potenzialità, le virtù, le concezioni della felicità), Deci e Ryan (la Self determination theory), Bandura (l’autoefficacia).

Il coaching ha creato dei legami fra approcci filosofici e metodi psicologici scientifici, non disdegnando i risultati della riflessione di altre discipline come la sociologia, l’economia, la letteratura, l’arte, la scienza dello sport e infine ha messo a punto tecniche, metodi e strumenti validi per l’uomo odierno.

Da antiche radici è emerso dunque un percorso nuovo di strategie che trova il proprio punto focale nell’interesse per l’uomo nelle sua totalità, per ciò che egli è nella sua originale struttura affinché possa esprimersi compiutamente nei diversi contesti esistenziali.

A conclusione, consiglio di leggere questo interessante intervento di Luca Stanchieri (Life & Executive Coach e Psicologo, fondatore della Scuola Italiana di Life & Corporate Coaching, del Metodo del Coaching Umanistico, del Teen Coaching e dei Campus Future Lab).